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Cedolare secca negozi 2019 anche con la proroga. Come funziona la tassazione agevolata

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La cedolare secca sui negozi 2019 è possibile anche se quest’anno c’è la proroga del contratto. A sottolinearlo l’Agenzia delle Entrate.

In particolare, con l’interpello 297/2019, l’Agenzia delle Entrate – prendendo in esame un caso specifico – ha affermato che “se uno dei contratti di locazione scade nel corso del 2019, vale a dire termina la scadenza naturale prevista nel contratto, l’erede potrà optare per il citato regime fiscale in sede di eventuale proroga del medesimo contratto di locazione. Tale proroga, agli effetti della disposizione in esame, si considera come se fosse un contratto di locazione stipulato nel corso del 2019”.

La cedolare secca sui negozi quindi è possibile anche se nel 2019 si verifica la proroga contrattuale, non solo se viene stipulato un nuovo contratto. Un’apertura se si considera il perimetro di applicabilità del regime sostitutivo.

In merito, si ricorda che la cedolare secca su immobili a uso commerciale, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio, prevede la possibilità di scegliere questo regime fiscale da parte dei locatori persone fisiche per i canoni relativi a contratti di locazione di negozi stipulati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019. Con quanto riportato nell’interpello 2917/2019, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso anche i contratti per i quali nel 2019 si verifica la proroga.

La cedolare secca su immobili a uso commerciale si applica ai locali di superficie non superiore a 600 metri quadrati e accatastati in categoria C/1. La cedolare si applica anche alle pertinenze purché locate insieme al negozio.

A partire da quest’anno è possibile usufruire della cedolare secca 2019 anche per gli affitti commerciali dei negozi. All’affitto dei locali commerciali si applica la tassazione sostitutiva Irpef del 21%, ma devono essere rispettati determinati requisiti.

  • I contratti di locazione devono essere stipulati nel corso dell’anno 2019.
  • La cedolare secca per gli immobili commerciali può essere applicata per l’intera durata del contratto.
  • Il nuovo regime fiscale interessa le unità immobiliari di categoria catastale C/1 e le relative pertinenze locate congiuntamente.
  • La cedolare secca per i negozi può applicarsi agli immobili di superficie massima di 600 metri quadri; nel calcolo della superficie, le pertinenze non vanno considerate.
  • Possono usufruire della cedolare i locatori persone fisiche, mentre nessun requisito è previsto in capo ai conduttori.
  • L’aliquota della cedolare è pari al 21%.
  • Non ci si può avvalere del nuovo regime fiscale in caso di contratti stipulati nell’anno 2019 se alla data del 15 ottobre 2018 “risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale”.

Con la recente risoluzione n. 50/E, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile avvalersi del regime sostitutivo della cedolare secca per la locazione di un immobile di categoria catastale C1 anche quando il conduttore agisce nell’esercizio di attività di impresa.

Nel dettaglio, l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che possono accedere al regime della cedolare secca anche le locazioni di immobili di categoria catastale C/1 stipulati con conduttori, sia persone fisiche che soggetti societari, che svolgono attività commerciale. Resta ferma, invece, per quanto attiene alla figura del locatore, titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sugli immobili, che lo stesso sia una persona fisica che non agisce nell’esercizio dell’attività d’impresa o di arti e professioni.

Articolo letto su Idealista.it